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San Colombano Certenoli

San Colombano Certenoli è un pittoresco comune situato nella valle del fiume Lavagna, in Liguria, con una storia ricca e affascinante che risale a molti secoli fa. Citato per la prima volta nel X secolo in documenti dell’abbazia di San Colombano di Bobbio, il territorio, originariamente noto come Bembelia, divenne feudo dei conti Fieschi di Lavagna nel 1171. Nei secoli successivi, il paese fu teatro di scontri tra le nobili famiglie dei Fieschi e dei Malaspina, fino a quando passò sotto la protezione della Repubblica di Genova nel 1543.

Durante il XVII secolo, l’area fu coinvolta nella “congiura dei Torre”, un tentativo di sollevare la popolazione contro Genova a favore dei Savoia, che si concluse con dure punizioni per i ribelli. Nel periodo napoleonico, a partire dal 1797, le comunità locali si organizzarono in piccole municipalità autonome, e dopo diverse riorganizzazioni territoriali, nel 1805 San Colombano fu annesso al Primo Impero Francese e successivamente al Regno di Sardegna nel 1815.

Il nome definitivo di San Colombano Certenoli fu adottato nel 1863 per rappresentare meglio l’estensione e l’importanza della frazione di Certenoli. Il comune ha anche una significativa importanza storica legata alla Seconda Guerra Mondiale; durante il conflitto, San Colombano Certenoli fu decorato con la Croce di guerra al valor militare per il sacrificio delle sue popolazioni e l’attività partigiana. Nelle sue vicinanze fu inoltre costruito un campo di concentramento che, tra il 1941 e il 1943, ospitò prigionieri di guerra, tra cui soldati inglesi e 22 ebrei locali.

Oggi, San Colombano Certenoli è ricordato non solo per il suo ricco patrimonio storico, ma anche per il coraggio e la resilienza dei suoi abitanti durante i periodi di conflitto. Il comune ha fatto parte della Comunità montana Fontanabuona fino al 2011, e continua a essere un luogo di grande fascino, immerso tra le colline liguri e ricco di testimonianze storiche che ne raccontano il passato.

Le immagini presenti sono di Dapa19 – Opera propria, CC BY-SA 4.0. Le immagini sono disponibili su Wikimedia Commons.